FAQ - Domande e Risposte sulla Mediazione

1. Che cosa è la mediazione?È un modo per risolvere una controversia affidando ad un terzo indipendente (il mediatore) il compito di aiutare le parti a trovare un accordo. Il mediatore è un esperto ma non è un giudice, ossia non è chiamato a dare ragione o torto ad una parte o all'altra.

2. Come funziona? Una parte presenta una domanda di mediazione al Conciliatore BancarioFinanziario, utilizzando il modello presente sul sito internet. Il Conciliatore BancarioFinanziario può organizzare gli incontri tra le parti su tutto il territorio nazionale, con l'intervento di propri mediatori. La mediazione si deve concludere entro quattro mesi dalla data di deposito della domanda di mediazione. L'accordo raggiunto ha un valore vincolante per le parti. Se l'accordo non viene raggiunto è sempre possibile chiedere l'intervento di un arbitro oppure ricorrere al giudice.

3. Chi è il mediatore?Il mediatore è un professionista indipendente, cui viene affidato il compito di far trovare alle parti di una controversia un punto di incontro tra le loro ragioni. Il suo obiettivo è quello di aiutare le parti ad individuare un accordo, evitando così di dover ricorrere al giudice.

4. Che differenze ci sono con l'arbitrato?La mediazione è la procedura per far raggiungere alle parti stesse un accordo. L'arbitrato è invece un giudizio emesso da un privato (esperto nella materia), non da un giudice ordinario, al quale le parti decidono di rivolgersi per risolvere una questione. Nella mediazione non c'è una sentenza; nell'arbitrato, invece,viene emessa una decisione che stabilirà chi ha ragione e chi ha torto.

5. Quali sono le novità introdotte dalla nuova disciplina della mediazione?La più rilevante riguarda la previsione di alcune specifiche materie per le quali, a partire dal 20 marzo 2011, la mediazione diventa obbligatoria, ossia, l’aver tentato la strada della mediazione, costituisce la condizione per potersi poi eventualmente rivolgere al giudice. Tra queste materie rientrano i contratti bancari, finanziari e assicurativi.

6. Il verbale di accordo può diventare titolo esecutivo?Sì, anche la nuova disciplina ha previsto che, su richiesta degli interessati, l'accordo raggiunto nella procedura di mediazione possa essere omologato dal Tribunale e diventare titolo esecutivo. In altri termini, in caso di mancato rispetto dell'accordo si può chiedere che sia data immediata esecuzione a quanto risulta dal verbale di conciliazione.

7. Si può chiedere la mediazione per qualunque questione, qualunque sia il valore contestato, la natura dell'operazione oppure il danno?Sì, a patto che si tratti di diritti disponibili - e quindi certamente no per i diritti della personalità quale, ad esempio, il nome - e naturalmente sempre nel rispetto delle norme penali e di ordine pubblico.

8. Quanto costa in genere una mediazione?Una mediazione ha costi contenuti e si conclude in breve tempo. I prezzi sono rapportati al valore della controversia.

9. E rivolgersi al Conciliatore BancarioFinanziario? Costa di più o di meno rispetto alla mediazione offerta da altri?I prezzi sono quelli stabiliti dal Ministero della Giustizia.

10. Per quali controversie il Conciliatore BancarioFinanziario può mettere a disposizione la procedura di mediazione?Per tutte le controversie in materia bancaria, finanziaria e societaria.

11. Perché ci si dovrebbe rivolgere al Conciliatore BancarioFinanziario invece che ad altri?Perché si può preferire andare da uno specialista. Il Conciliatore BancarioFinanziario è specializzato nel campo delle controversie relative ad operazioni bancarie, finanziarie e societarie, e può attivare su tutto il territorio nazionale una procedura da concludere entro quattro mesi dalla data di deposito della domanda di mediazione.

12. Siete operativi su tutto il territorio nazionale?Sì. Al nord, al centro e al sud, isole comprese.

13. A chi deve rivolgersi un cliente o una banca per chiedere l'intervento del Conciliatore BancarioFinanziario?Basta scrivere a Conciliatore BancarioFinanziario, via delle Botteghe Oscure, 54 - 00186 Roma. Per informazioni, numero fax: 06 67482250, e-mail: (fare riferimento alla relativa pagina dei contatti).

14. In caso di mancato accordo è comunque sempre possibile rivolgersi al giudice o ad un arbitro?Sì, se al termine della mediazione non si è raggiunto un accordo, si può chiedere l'intervento di un arbitro oppure andare dal giudice.

15. Come si diventa mediatori?Il Ministero della Giustizia ha stabilito i titoli e le competenze che devono possedere i mediatori. Si tratta di:
a) requisiti di qualificazione professionale. I mediatori devono: 1) possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di laurea universitaria triennale o, in alternativa, essere iscritti a un ordine o collegio professionale; 2) aver superato un corso di formazione di almeno 50 ore tenuto da uno degli enti – iscritti nell’elenco tenuto dal Ministero della Giustizia – abilitati a svolgere l’attività di formazione dei mediatori.
Ai mediatori viene inoltre chiesto un successivo impegno di aggiornamento formativo di durata complessiva non inferiore a 18 ore biennali.
b) requisiti di onorabilità:
• non avere riportato condanne definitive per delitti non colposi o a pena detentiva non sospesa;
• non essere incorso nell'interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici;
• non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza;
• non avere riportato sanzioni disciplinari diverse dall'avvertimento.